'Il Mediterraneo ha un colore come quello degli sgombri, cioè cangiante, non si sa mai bene se è verde o violetto, non si sa mai bene se è blu, perchè un secondo dopo il riflesso cangiante ha assunto una tonalità rosa o grigia.
Ho passeggiato una notte lungo il mare sulla spiaggia deserta...il cielo di un blu profondo era screziato di macchie di un blu più profondo del blu fondamentale di un cobalto intenso, e di altre di un blu più chiaro, come il candore blu di vie lattee. Sul fondo blu le stelle scintillavano chiare, verdeggianti, gialle, bianche, di un rosa più chiaro, diamantate ancor più che da noi -anche a Parigi- come pietre preziose, e si può quindi chiamarle opali, smeraldi, lapislazzuli, rubini, zaffiri.'
Già, dipingere il blu non è cosa facile... ma sperimentando diverse tecniche, ho scoperto il Pastel, che in francese indica il nome dell'erbacea -Isatis Tinctoria- da cui si estrae un pigmento blu dal colore intenso e brillante utilizzato fin dall'epoca romana per tingere i tessuti.
E' sulle colline del Gers, regione nel sud della Francia, che cresce questa erbacea appartenente alla famiglia delle Crucifere , dalla fioritura di un bel giallo luminoso e della quale occorrono una tonnellata di foglie fresche per ottenere due chilogrammi di pigmento.
Una prosperità destinata però a tramontare nei secoli successivi con l'affacciarsi della concorrenza dell'Indaco indiano, un colore brillante prodotto a prezzi più contenuti, e in seguito con l'avvento dei coloranti sintetici che segnarono definitivamente l'uscita di scena del Pastel.
Questo fino ad una decina di anni fa quando Henry e Denise Lambert decisero di riportare in auge l'antico mestiere di tingere con il pastel.
La schiuma che emerge in superficie, filtrata da un telo, lascia cadere sul fondo il pigmento che viene quindi recuperato e utilizzato per tingere tessuti, ma non solo.
Infatti il laboratorio "Bleu de Lectoure" produce e vende anche vernici, tempere all'olio e all'acqua, pastelli e cosmetici il cui ingrediente principale è il pigmento blu di pastel.
Quindi se passate per questa zona della Francia, programmate una fermata a Lectoure per visitare il laboratorio e fare qualche acquisto alla boutique.
Ma anche in Italia si può visitare la cooperativa agricola 'La Campana' a Montefiore dell'Aso (Ap), che promuove un progetto sperimentale sulle piante tintorie e vende capi e filati tinti con pigmenti naturali, tra cui anche il pastel.
più info: http://www.bleu-de-lectoure.com/
Per chi vuole sperimentare.....Buona tintura !!!!!!



















